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Dal 22 ottobre al 16 novembre 2011 il Museo Ugo Guidi (MUG) e il Logos Hotel a Forte dei Marmi ospitano la mostra del pittore Gabrio, curata da Elisa Pacini. Scrive la curatrice:“Tutto ha inizio da una cornice; simbolo di spazio delimitato e luogo dai confini sicuri, potremmo dire un mondo, che pian piano prende vita, si anima.E quelli che erano confini sicuri si trasformano in dolorosi incastri tra volumi e materiali diversi rivelando la tensione creativa sottesa al progetto dell’opera, e l’utilizzo delle geometrie forti a fini evocativi.Partendo da una base realistica, la cornice, Gabrio Ciampalini crea immagini cinetiche, installazioni artistiche in continuo movimento che rendono l’arte un corpo impalpabile, capace di tradurre le sensazioni, le emozioni.La tecnica usata è principalmente l’assemblaggio. I singoli elementi grafici sono dettagli pittorici messi insieme a comporre un elemento unitario.Il contrasto tra la cornice di forma rettangolare e le altre parti dell’opera dalle forme irregolari è accentuato fortemente dalla differenza di materiali usati dall’artista: dipinge su pezzi di carta e cartone, tagliati o strappati, realizza spirali, cerchi, strutture geometriche,elementi che poi vengono assemblati, ed incollati insieme.Un caos apparente delle sovrapposizioni, che si trasforma davanti occhi dello spettatore attento in una danza di elementi allegri, in immagini dalla vitalità colorata, che richiamano alla mente associazioni con elementi naturali: il volo degli uccelli, i pesci, mondi sommersi, acquari, mosaici.Propone immagini caleidoscopiche, che sembrano variare il loro aspetto a seconda della luce, dalle forme indefinite e colori brillanti, originando un senso di mobilità permanente.Affida al colore, al suo sobillare emotivamente l’immaginazione, un ruolo determinante.Relazioni immaginifiche avanzate dalle materie che abitano le opere. Assemblaggi che intrappolano oggetti quotidiani; un repertorio che va dalle cornici per quadri a parti metalliche, da pezzi di specchietti al fil di ferro, da piccoli oggetti colorati ai ritagli di carta e cartone. Attraverso un inedito colloquio tra elementi diversi, gioca sulla luce e sui colori, oltre che sul continuo dialogo forma-materia.L’arte di Gabrio Ciampalini è espressione di energia, che si converte in colori, luci, ritmi, conferendo dinamismo alle forme e alle composizioni, impiegando in modo del tutto originale della materia cromatica, frammentata, organizzata con una tale leggerezza da far emergere i soggetti in una colorata luminosità, in una costante trasparenza “d’atmosfere mosse dal vento”.L’artista ha deciso di dedicare questa mostra a tre persone a lui molto care: Piero Santi, Ugo Guidi e Arturo Puliti; come dice lui stesso  – Ed è mia volontà dedicare questa mia mostra agli amici Piero, Ugo e Arturo, perché li porto sempre con me. Di conoscenze nella vita ne facciamo a bizzeffe, ma le vere amicizie entrano nello spazio di un pugno chiuso. -“

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