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In mostra le pungenti caricature – o “Visacci” come le definiva Mippia  – dei protagonisti della scena letteraria ed artistica fiorentina del ‘900.Ve ne sono alcune celeberrime, come quelle di Piero Bargellini e Manlio Cancogni, Primo Conti e Giovanni Spadolini, Carlo Levi e Indro Montanelli. Ma sono presenti anche alcuni originali di vignette umoristiche realizzate per “Nazione Sera” nei primi anni Cinquanta. Mippia Fucini, nipote del grande scrittore Renato Fucini, da cui aveva ereditato lo spirito caustico, e sposata con lo scultore fiorentino Bruno Catarzi, oltre all’attività satirica caricaturale ebbe anche un’intensa produzione pittorica pregevolissima.Le opere esposte provengono dalla Donazione Anchise e Ortensia Tempestini al Museo della Satira.

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