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La mostra (R)existenz 3D2D è dedicata alla scultura intesa come “pensiero per forma”, come strumento espressivo in grado di tradurre riflessioni e analisi sull’esistente, libera dagli obblighi celebrativi e dalla dimensione monumentale e decorativa.L’arte plastica, la forma espressiva tridimensionale, ha generato un territorio comune di sperimentazione che coinvolge scultura, architettura e design.Come testimoniano i 20 artisti partecipanti, selezionati tra i più interessanti della generazione nata negli anni Settanta, questo è l’assunto da cui prende spunto la mostra: l’arte plastica è una disciplina “aperta” che dialoga con il mondo delle idee oltre che con i materiali, ingloba stilemi e modalità provenienti dal mondo tecnico e scientifico, influenze dalla storia e dalla memoria e soprattutto assimila elementi dalla discipline con cui condivide la sintassi dello spazio, come l’architettura e il design.Espongono: Bertozzi & Casoni, Nicola Bolla, Pierluigi Calignano, Gianni Caravaggio, Michelangelo Consani, Sandro Del Pistoia, Aron Demetz, Flavio Favelli, Christian Frosi, Luca Francesconi, Chris Gilmour, Paolo Grassino, Franco Menicagli, David Paolinetti, Perino & Vele, Bernardi Roig, Giuseppe Stampone, Luca Trevisani, Paolo Ulian.Le opere in mostra palesano il processo simbiotico o di simulazione che s’instaura tra le opere d’arte e gli oggetti di uso comune, mettono in luce la dialettica tra forma e funzione (caratteristica del design) e fra la tradizione e l’innovazione, la storia e la contemporaneità.Materiali e tecniche cosiddette classiche convivono con iconografie nuove e materiali industriali o “poveri”.La mostra, curata da Alessandro Romanini,  prosegue idealmente il percorso di analisi del panorama delle arti plastiche contemporanee intrapreso dalla rassegna annuale Pietrasanta Contemporanea.L’evento fa parte del progetto dedicato alle arti plastiche “Archelogia del Futuro”, concepito dalla Fondazione Centro Arti Visive in collaborazione con il Comune di Pietrasanta, l’Accademia di Belle Arti di Carrara e con Artigianart (associazione degli artigiani di Pietrasanta), con il sostegno della Regione Toscana, .La presenza degli artigiani testimonia la volontà del progetto di creare un ponte ideale fra tradizione e innovazione, fra “saper fare” e elaborazione concettuale, fra teoria e prassi, come allo stesso modo la presenza di istituzioni di alta formazione come il Centro Arti Visive e l’Accademia di Belle Arti di Carrara rappresentano la necessità e la volontà di creare nuove formule didattiche e pedagogiche in campo artistico per rispondere alle nuove dinamiche percettive e linguistiche.

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